Corona virus, località turistiche Venete sicure

Corona virus, località turistiche Venete sicure. Luca De Carlo: “Panico avvantaggia Paesi esteri. Altissimo livello dei controlli, la precauzione produce sicurezza”

Perchè rinunciare a un fine settimana in spiaggia e continuare, invece, a chiudersi nei centri commerciali? Se lo chiede il deputato e segretario regionale di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, alla luce delle ripercussioni sul settore turistico veneto dell’allarme per il Corona virus: “Le località turistiche del Veneto sono sicure, dalla mia Calalzo di Cadore fino a Jesolo, Venezia e tutta la costa. La nostra sanità è un’eccellenza mondiale e questo, legato alle precauzioni in atto e all’alto numero di controlli, può solo produrre sicurezza nei nostri ospiti”.
In questi giorni, nelle località venete, sono arrivate disdette per le prenotazioni imminenti, ma sul lungo periodo il settore pare ancora godere della fiducia degli ospiti: “E così deve restare”, sottolinea De Carlo. “Non possiamo vivere con la paura di andare un fine settimana al mare, all’aperto, mentre assistiamo alle resse irrazionali nei supermercati. Non è una situazione da prendere alla leggera, e cittadini e istituzioni lo stanno dimostrando; ma stiamo assistendo a scene di panico e allarmismo ingiustificate, che vanno unicamente a penalizzare le nostre realtà e ad avvantaggiare gli Stati esteri, che per ora fanno registrare meno casi rispetto all’Italia, forse anche a causa di controlli meno capillari”.
“Tutta l’economia veneta deve rialzarsi dalle catastrofi che l’hanno colpita, dalle Dolomiti con Vaia fino all’Acqua Granda di Venezia e tutto il litorale”, conclude De Carlo. “Il panico e le speculazioni elettorali sono armi mortali per l’economia turistica, ed è inaccettabile usarle per colpire un’intera regione che, seppur colpita da questa allerta, ha dimostrato e sta ancora dimostrando di saper rialzarsi e reagire”.